La storia


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    Le origini della Facoltà di Giurisprudenza non si confondono con quelle dell’Università di Pisa solo perche’ nel 1343, anno di nascita dello “Studium Generale” pisano e della Facoltà di Giurisprudenza, gli studi giuridici già avevano a Pisa una tradizione antica quanto illustre. Basti pensare che nel 1339 insegnava diritto Bartolo da Sassoferrato, il più grande giurista del suo tempo.

    Da allora l’insegnamento del Diritto ha mantenuto un livello tale da fare di quella pisana una delle più prestigiose Facoltà di Giurisprudenza europee, con periodi di autentico splendore, come per esempio nel Cinquecento, nel Settecento e nei decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento.

    Nell’ambito dello sviluppo della dottrina italiana successiva all’unificazione nazionale, un posto centrale è stato assegnato a giuristi che hanno vissuto a Pisa tutta la loro stagione scientifica o una parte rilevante di essa. Anche escludendo il periodo successivo alla seconda guerra mondiale, l’elenco dei nomi degli studiosi che hanno illustrato la Facoltà può avere valore di mero esempio: Giovanni Carmignani, Francesco Carrara, David Supino, Santi Romano, Lodovico Mortara e Francesco Buonamici, fra i giuristi; Francesco Ferrara e Giuseppe Toniolo, fra gli economisti; Carlo Francesco Gabba e Giovanni Gentile, tra i filosofi del diritto.

    A seguito dell’entrata in vigore della legge n. 230/2010, la Facoltà di Giurisprudenza si è trasformata nel corso del 2012 in “Dipartimento di Giurisprudenza” ed i precedenti dipartimenti sono stati sciolti.

    Oggi il Dipartimento presenta un’offerta formativa articolata.

    Oltre al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG-01), che ha l’obiet­ti­vo di formare laureati che si indirizzino, oltre che alle classiche pro­fessioni le­ga­li e alla magistratura, anche allo svolgimento di funzioni carat­te­riz­zate da ele­va­ta responsabilità, è attivo dall’A.A. 2010/11 il corso di laurea triennale in Diritto dell’Impresa, del Lavoro e delle Pubbliche Amministrazioni (L-14) offre specifiche opportunità di formazione rivolte a coloro che vogliano orientarsi verso ambiti di lavoro pubblici e privati diversi da quelli tradizionali (consulente del lavoro, giurista di impresa, giurista della pubblica amministrazione, operatore giudiziario). L’offerta formativa del Dipartimento è completata dal corso di laurea magistrale biennale in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni (LM-63), in collaborazione con  il Dipartimento di Scienze Politiche, che ne cura la gestione, percorso che rappresenta la naturale prosecuzione per i laureati in Diritto dell’Impresa, del Lavoro e delle Pubbliche Amministrazioni.  Il conseguimento di questa laurea magistrale non sostituisce quella a ciclo unico in Giurisprudenza, non consentendo pertanto l’accesso alle professioni tradizionali per le quali questa è richiesta. Infine, per i laureati, il Dipartimento offre i percorsi del Dottorato di ricerca, dei Master, nonché della Scuola di Specializzazione per le professioni legali.

    AI fine di accentuare il collegamento esistente tra formazione accademica e formazione nel contesto lavorativo sono previste una politica di incentivazione e di tutorato nei confronti di studenti lavoratori (corsi serali) e l’organizzazione di attività pratiche di tirocinio formativo da svolgersi all’interno di enti e organismi pubblici e privati, con i quali il Dipartimento intende creare una serie di rapporti stabili e duraturi.