Ammissione alla Scuola


    Il numero massimo dei laureati da ammettere alla scuola è determinato annualmente con decreto del Ministro dell’Università della Ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, in misura non inferiore al dieci per cento dei numero complessivo di tutti i laureati in giurisprudenza nel corso dell’anno accademico precedente, tendo conto altresì del numero dei magistrati cessati dal servizio nell’anno precedente aumentato del 20 per cento, del numero di posti resisi vacanti nell’organico dei notai nel medesimo periodo, del numero degli abilitati alla professione forense nel corso del medesimo periodo e degli altri sbocchi professionali e delle condizioni di ricettività delle scuole.

    L’accesso alla scuola avviene mediante concorso per titoli ed esame.

    La prova di esame ha contenuto identico sul territorio nazionale e consiste nella soluzione di cinquanta quesiti a risposta multipla su argomenti di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto processuale civile e procedura penale.

    E’ vietata l’introduzione nell’aula di esame di telefoni portatili e di altri strumenti di riproduzione e comunicazione di testi sotto qualsiasi forma.

    Il tempo massimo a disposizione dei candidati per l’espletamento della prova è di novanta minuti. Durante la prova non è ammessa la consultazione di testi e di codici commentati o annotati con la giurisprudenza, la violazione della norma importa l’esclusione dalla prova.

    Un apposito comitato di vigilanza curerà che le disposizioni di cui sopra siano osservate .

    La violazione delle norme di comportamento suindicate comporta l’esclusione dalla prova.

    La votazione finale è espressa in sessantesimi. Ai fini della formazione della graduatoria, in relazione ai posti disponibili, la Commissione giudicatrice del concorso ha a disposizione per ciascun candidato sessanta punti dei quali cinquanta per la valutazione della prova di esame, cinque per la valutazione del curriculum degli studi universitari e cinque per il voto di laurea.

    Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che in relazione ai posti disponibili siano collocati in posizione utile in graduatoria.

    A parità di punteggio è ammesso il candidato più giovane di età. In caso di rinuncia sono ammessi coloro che seguono nella stessa graduatoria.

    L’Università ed il MIUR assicurano adeguati sostegni economici agli iscritti capaci, meritevoli e privi di mezzi mediante esoneri dalle tasse di iscrizione e dai contributi universitari nonché la concessione di borse di studio, in applicazione dell’art. 4 comma 2 DPR 25.7.1997, n. 306, della legge 30.11.1989, n. 398, della legge 2.12.1991, n. 390 come integrata dall’art. 6 del D. Legislativo 17.11.1997, n. 398.