L’abuso del diritto nell’UE: principi, giurisprudenza e regole, tra livello europeo e diritto statale - Direttore: Prof. Antonio Calamia


    Descrizione del progetto

    Obiettivo del progetto era quello di comprendere se il divieto dell’abuso del diritto, inteso quale principio generale di diritto dell’UE, venga declinato in modo omogeneo nei diversi settori potenzialmente interessati dallo stesso. L’indagine ha avuto ad oggetto i diversi settori di diritto dell’Unione europea in cui le pratiche fraudolente o abusive sono ricorrenti, così come anche settori di diritto interno su cui il diritto dell’UE esercita una particolare incidenza. Per poter valutare le modalità concrete con cui il principio dell’abuso del diritto viene utilizzato nella giurisprudenza della Corte di Giustizia, si è poi ritenuto opportuno compiere anche un’indagine specifica in relazione alle modalità con cui il principio medesimo viene applicato da parte di altri tribunali internazionali.

    Più specificamente, sono stati individuati i seguenti settori di indagine: il diritto internazionale privato dell’UE, la cittadinanza, la libera circolazione delle persone e le politiche migratorie, la libertà di stabilimento, l’influenza esercitata dagli strumenti internazionali sulla tutela dei diritti umani e dalla giurisprudenza dei tribunali internazionali, il processo tributario con approfondimenti specifici dedicati alla tutela cautelare ed al trattamento sanzionatorio di condotte abusive, l’abuso nell’erogazione del credito e nel finanziamento delle imprese in crisi.

    Decorrenza

    30 ottobre 2015 – 31 ottobre 2016

    Finanziamento

    Il progetto è stato finanziato dall’Ateneo per un importo lordo di euro 60.207,94

     

    Membri dell’unità di ricerca

    Calamia Antonio Marcello – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa, responsabile

    Bellè Brunella – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa,

    Boletto Giulia – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa,

    Di Filippo Marcello – Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Pisa

    Marinai Simone – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa,

    Martines Francesca – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa,

    Pasquali Leonardo – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa,

    Pinto Vincenzo – Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa,

    Poli Sara – Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Pisa

    PERSONALE APPOSITAMENTE RECLUTATO PER IL PROGETTO

    Del Chicca Matteo – Assegnista di ricerca, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa

    Zanotti Nicolò – Assegnista di ricerca, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Pisa

    Risultati conseguiti

    Ciascuno dei componenti del gruppo di ricerca, in relazione al settore assegnatogli, ha esaminato se è possibile riscontrare comportamenti abusivi e/o fraudolenti, se gli stessi sono dovuti ad ambiguità redazionali delle disposizioni rilevanti o invece ad un’elevata “maliziosità” dei soggetti coinvolti (di solito soggetti privati, in alcuni casi soggetti statali), se sono stati contrastati con disposizioni ad hoc o con indirizzi interpretativi non codificati oppure se sono stati tollerati (per la prevalenza di principi di libertà individuale o per il rischio di un’eccessiva incertezza giuridica). Inoltre, nella definizione di tecniche di contrasto, ciascun componente ha accertato la natura e le caratteristiche degli equilibri trovati tra la libertà individuale (o l’esercizio autonomo di diritti o potestà riconosciute) e l’interesse pubblico messo in discussione dai comportamenti maliziosi. La ricerca non si è limitata alla ricognizione di affermazioni generali o obiter dicta da parte delle autorità giurisdizionali, amministrative o legislative, ma è stata anche indirizzata alla verifica delle soluzioni operative realmente trovate. Un ulteriore elemento su cui ciascuno dei componenti ha riflettuto è quello di capire se il timore di abusi o una prassi di abusi (non adeguatamente contrastabile per esigenze sistematiche o per il rischio di eccessiva incertezza del quadro giuridico) abbia spinto nel tempo a sostanziali modifiche della disciplina di riferimento. È stato indagato, cioè, se la lotta all’abuso del diritto possa essere considerata ratio legis di riforme o novità legislative, più che una deroga alla legislazione vigente affidata a clausole generali intrinsecamente vaghe o ad altrettanto oscillanti prassi giurisprudenziali o amministrative.

    La ricerca è stata completata mediante la predisposizione, da parte di ciascun componente, di paper che sono stati discussi nel Corso di un Convegno, accreditato anche presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa, che si è tenuto il 16 ed il 17 febbraio 2017 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa.

    I contributi dei singoli ricercatori sono in corso di pubblicazione in un volume collettaneo in stampa entro il 31 luglio 2017 con la Collana del Dipartimento di Giurisprudenza. Uno dei prodotti è stato sottoposto a Rivista di Classe A con meccanismo di peer review in modo tale da aumentare la diffusione dei risultati della ricerca.