Laurea triennale in Diritto dell’impresa, del lavoro e delle pubbliche amministrazioni


    Presentazione

    Il corso di laurea in Diritto dell’Impresa, del Lavoro e delle Pubbliche Amministrazioni è volto ad assicurare un’adeguata  preparazione nelle materie giuridiche di base, nonché l’acquisizione di conoscenze di carattere economico, sociologico e statistico, funzionali alla formazione di un giurista capace, con autonomia di giudizio, di interpretare ed applicare in concreto la normativa vigente in diversi ambiti del contesto sociale, economico e istituzionale. L’attivazione del corso risponde, infatti, ad una significativa scelta che il Dipartimento di Giurisprudenza ha compiuto al fine di innovare e diversificare la sua offerta formativa, in relazione ai molteplici sbocchi occupazionali possibili. In particolare, nel settore pubblico, la laurea in Diritto dell’Impresa, del Lavoro ed delle Pubbliche Amministrazioni consente l’accesso alla carriera di funzionario, fino alle cariche direttive, nelle varie aziende ed uffici pubblici dell’amministrazione centrale e degli altri enti pubblici (comprese le amministrazioni giudiziarie, penitenziarie e della pubblica sicurezza), nonché nel settore dei servizi pubblici. Nel settore privato, oltre all’attività di collaborazione presso studi professionali di avvocato e notaio, sarà possibile esercitare la professione di consulente del lavoro, ai sensi della legge n. 46/2007, e collaborare allo svolgimento dell’attività imprenditoriale, con mansioni di consulenza nell’interpretazione ed applicazione delle regole sul governo dell’economia e di gestione delle relazioni sindacali, nonché dei servizi e delle attività di azienda che richiedano adeguate conoscenze giuridiche (c.d. giurista d’impresa). Il Corso di Laurea in Diritto dell’Impresa, del Lavoro ed delle Pubbliche Amministrazioni mira quindi a creare una nuova figura di giurista che operi sulla base di una conoscenza della tecnica giuridica e della sua applicazione pratica. A questo fine, il corso prevede l’attivazione di insegnamenti anche a carattere integrativo, mirati ad approfondire la preparazione di base ed a fornire le necessarie abilità in ambiti e settori specifici, così da completare la formazione in senso professionalizzante.

    Il necessario collegamento tra preparazione accademica e formazione professionale è garantito mediante l’instaurazione di rapporti strutturati con la realtà professionale e produttiva: sono infatti previsti tirocini formativi da svolgersi all’interno di enti ed organismi pubblici e privati, con lo scopo di fornire agli studenti strumenti operativi adeguati a rispondere alle domande del mondo del lavoro.

    Requisiti di ammissione: diploma di scuola secondaria superiore, o altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. E’ previsto un test di ingresso in relazione agli obiettivi formativi del corso di laurea, con particolare riferimento alle aree storica, filosofica, economica e di educazione civica. Informazioni più dettagliate sono reperibili nel portale http://matricolandosi.unipi.it/. L’esito del test non pregiudica l’iscrizione al Corso di laurea.

    Organizzazione del corso

    Il corso di laurea prevede, per un totale di 180 cfu:

    • 20 esami, di cui 15 fondamentali;
    • la prova di idoneità informatica (3cfu);
    • la prova di idoneità di lingua (Inglese giuridico) (6cfu);
    • tirocinio curriculare (6cfu);
    • prova finale (6cfu).

    Gli insegnamenti del Corso di Laurea sono ripartiti in due semestri.

    Al termine di ciascun semestre sono previsti periodi di sospensione dell’attività didattica per  consentire agli studenti di sostenere gli esami di profitto. Il superamento di ogni esame di profitto consente l’acquisizione dei crediti corrispondenti, per un totale di circa 60 crediti per ogni anno di corso.

    Il quadro delle attività formative contempla, oltre alle tradizionali lezioni, anche esercitazioni, seminari, attività di didattica integrativa a contenuto professionalizzante e tirocini formativi.

    I piani di studio (v. di seguito) proposti dal Dipartimento descrivono gli sbocchi professionali aperti al laureato in Diritto dell’Impresa, del Lavoro e della Pubblica Amministrazione.

    Giurista d’Impresa:

    si tratta di una figura professionale destinata ad operare nei settori in continua espansione del diritto dell’economia (attività d’impresa, servizi assicurativi e creditizi, gestione dell’intermediazione dei valori mobiliari). Il giurista d’impresa è un giurista-manager, capace di organizzare e dirigere i servizi e le attività aziendali (esercitando una funzione gestionale e direttiva) e di fornire una preziosa consulenza nell’interpretazione e applicazione delle regole di governo dell’economia (funzione consultiva).

    Consulente del Lavoro:

    possiede un’approfondita conoscenza del settore gius-lavoristico e delle problematiche ad esso connesse. L’attività del consulente del lavoro, che ai sensi della L. 46/2007 può essere esercitata previa iscrizione al relativo albo professionale, risulta particolarmente variegata (tra gli altri, adempimenti previdenziali e tributari, organizzazione del personale, relazioni e negoziazione sindacale, controllo degli adempimenti per la sicurezza e l’igiene sul lavoro) e si sostanzia in un’opera di consulenza giuridica assai complessa, che può comprendere anche profili di gestione finanziario-contabile.

    Giurista della Pubblica Amministrazione:

    la formazione prevista consente, a seguito del superamento di un concorso pubblico, l’accesso agli uffici della Amministrazione centrale e degli Enti locali. Il curriculum prepara un giurista in grado di redigere atti amministrativi, di svolgere compiti di gestione e di organizzazione, di fornire attività di supporto per gli eventuali contenziosi amministrativi.

    Operatore Giudiziario e dei servizi sociali:

    il curriculum in questione mira alla formazione del personale appartenente all’amministrazione giudiziaria, penitenziaria e della giustizia minorile. Le carriere aperte all’operatore giudiziario, a seguito del superamento di un concorso pubblico, si inseriscono all’interno degli organismi giurisdizionali e si concretano in compiti di collaborazione all’attività di questi ultimi (assistenza in udienza, adempimenti normativi, gestione amministrativa delle pratiche giudiziarie etc.); in ambito privato, le carriere prevedono attività di collaborazione negli studi legali.

    Le professioni legate ai servizi sociali prevedono competenze nell’ambito dei servizi di prevenzione, di pubblica sicurezza, del sistema penitenziario e delle organizzazioni del Terzo Settore, con peculiare riguardo alla prevenzione della criminalità minorile, del recupero dei minori autori di illeciti penali e all’integrazione degli stranieri extra-comunitari.