Esame di laurea: nuove modalità (da giugno 2018)


Laurea magistrale in Giurisprudenza

In cosa consiste l’esame di laurea (prova finale)?

L’esame di laurea consiste nell’elaborazione e discussione di un lavoro scritto su un argomento monografico, relativo a una materia scelta dal candidato. Il punteggio massimo che la Commissione di laurea può attribuire è di 10 punti, che si aggiungono alla media delle votazioni conseguite nei singoli esami. La media aritmetica è semplice per gli studenti immatricolati fino all’A.A. 2013/14 e ponderata sui crediti per gli studenti immatricolati a partire dall’A.A. 2014/15.

Come si calcola la media ponderata (consulta l’esempio)

Come viene attribuito il punteggio da parte della Commissione di laurea?

A partire dalla sessione di laurea di giugno 2018, i punti si assegnano sulla base di 4 fasce:

(a) 1-3 per tesi sufficienti e meramente compilative e discusse sufficientemente; (b) 4-5 per tesi buone, ben argomentate, documentate e discusse; (c) 6-8 per tesi molto buone, argomentate e discusse in modo rigoroso ed accurate nella ricostruzione bibliografica; (d) 9-10 per tesi ottime o eccellenti, particolarmente pregevoli per il lavoro di ricerca svolto, per l’approccio critico e la discussione. Per l’assegnazione del punteggio della fascia d) e per l’attribuzione della lode a laureandi con media inferiore a 105/110 è previsto un procedimento di maggiore coinvolgimento della commissione e, più precisamente:

– qualora il relatore valuti la tesi meritevole di un punteggio contenuto nella fascia (d) ovvero qualora ritenga di chiedere l’assegnazione della lode, tale docente ha l’onere di comunicare le proprie intenzioni ai membri della Commissione di Laurea almeno una settimana prima della data della discussione, inviando agli stessi – con adempimento a carico dell’Ufficio didattico, nella persona del Sig. Gianluca De Lillo – copia dell’elaborato;

– il procedimento di cui sopra non si attua nel caso in cui il punteggio di partenza del candidato sia pari o superiore a 105/110;

– in ogni caso, non potrà essere attribuita la lode ai candidati che abbiano un punteggio di partenza inferiore a 103.

Si precisa che, in relazione ai candidati immatricolati fino all’A.A. 2013/14, per punteggio di partenza s’intende quello più favorevole tra i due indicati nel certificato relativo agli esami sostenuti, calcolato in base alla media aritmetica semplice dei voti conseguiti e approssimato per eccesso o per difetto secondo le regole consuete; per gli immatricolati a partire dall’A.A. 2014/15, il punteggio di partenza si calcola in modo ponderato sui CFU come indicato sopra.

Vedi anche: http://web.jus.unipi.it/pagina-2/offerta-didattica/formazione-universitaria/laurea-magistrale-in-giurisprudenza/esame-di-laurea/

 

Laurea in Diritto dell’impresa, del lavoro e delle Pubbliche Amministrazioni

Cosa cambia nell’esame di laurea (prova finale)?

A partire dalle sessioni di laurea di giugno del 2018, l’elaborato scritto è abolito e l’esame di laurea consiste nella preparazione e discussione orale (che potrà essere sostenuta con l’eventuale sussidio di diapositive, di minute o di appunti scritti) su tematiche preventivamente individuate dal docente di riferimento (relatore), nell’ambito di questioni attinenti a profili pratici e/o professionalizzanti.

La Commissione giudicatrice non può attribuire, in aggiunta al punteggio risultante dal curriculum del candidato (media ottenuta negli esami), più di 8 punti. Alla discussione sufficiente viene attribuito un punteggio compreso tra 1 e 3; alla discussione buona un punteggio compreso tra 4 e 6; alla discussione ottima un punteggio tra 7 e 8.

Vedi anche: http://web.jus.unipi.it/pagina-2/offerta-didattica/formazione-universitaria/laurea-triennale-in-diritto-dellimpresa-del-lavoro-e-delle-pubbliche-amministrazioni/esame-di-laurea/

Nota: La media aritmetica è semplice per gli studenti immatricolati fino all’A.A. 2013/14 e ponderata sui crediti per gli studenti immatricolati a partire dall’A.A. 2014/15. Per il calcolo della media ponderata v. sopra.